“La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.”
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  • SUKA backup : le mutande di ferro al PC

    Pubblicato il febbraio 23rd, 2012 bot 4 commenti

    Mantengo da circa 4 anni un server per uso strettamente personale, sul quale è installato Debian Lenny, server di posta, FTP e LAMP.

    Uptime medio di circa 4 mesi, acceso 24/24 7/7 e per ora ancora vergine da attacchi, ma sul fututro non voglio scommettere.

    La macchina é un vecchio AthlonXP2500 doppato con 2 GB di RAM e due HD (120+40), dove nel primo risiede il sistema operativo più la home, una partizione a parte per www e FTP, mentre il secondo serve per i backup incrementali con backup2l.

    Durante una mia assenza ho notato strane mail riferite a problemi legati al backup, incuriosito ho scoperto che l’HD dedicato era deceduto.

    OK nessun problema, sarebbe stato peggio se si fosse rotto l’HD principale, con il backup avrei avuto i file di configurazione e altro ma avrei dovuto reinstallare tutto.

    Occorreva trovare una soluzione economica anche perchè il server é stato fatto con un PC recuperato  e i fondi sono stati spesi per l’ acquisto di birra .

    Alla fine però l’MM team è riuscito a creare una finto RAID in mirror non sincronizzato (suka backup) che permette il ripristino del sistema e dei dati in circa 30 minuti di lavoro.

    Di seguito le semplici e imprevedibili operazioni.

    Il sistema risiede su un HD ATA da 120 GB , così si è reso necessario reperire un altro HD con le stesse dimensioni , più un ‘altro HD per sostituire il vecchio disco dei backup da 40 GB.

    Operazione che si è conclusa estraendo dal cilindro magico un HD da 120GB e uno da 80GB entrambe ATA, usati parecchio ma ancora utilizzabili , verificati dopo alcuni test disk con hiren’s bootcd.

    Per prima cosa ho smontato il disco rotto sostituendolo con quello da 120 GB, al primo riavvio ho verificato con attenzione la posizione dei dischi (hda e hdc) in più per precauzione ho formattato l’HD che avrebbe ospitato la copia del disco di sistema.

    Prima di cominciare la clonazione dei dischi ho scaricato l’ultima versione di Ghost4Linux , una semplice live che sfrutta la potenza di dd in una semplice interfaccia ncurses.

    La potenza della live permette di fare ben altro ma a me interessava solamente clonare il disco hda sul disco hdc entrambe presenti sulla macchina se siete curiosi potete approfondire, altrimenti l’opzione click’n clone in 3 semplici passi penserà a tutto, occorre solo prestare attenzione nel definire il source e il target.

    L’operazione ha richiesto 56 minuti per copiare 120 GB, non male !

    Per verificare che tutto fosse a posto ho scolletato il disco originale (hda) e lasciato il clone (hdc), e al primo riavvio il server è ripartito come se nulla fosse accaduto, direi che l’obiettivo è stato raggiunto.

    Per terminare l’ operazione di manutenzione del server ora non restava che inserire il disco dei backup, dopo averlo formattato e inserito con il giusto punto di mount nello script di backup2l era pronto anche lui .

    Adesso il server è tornato a funzionare e con una copia del disco di sistema posso dormire notti tranquille, nel caso si rompesse in 10 minuti rimetto su il vecchio HD e in altri 10 minuti prelevando dal backup le dir aggiornate (la maildir IMAP , www e i db mysql) posso tornare a lavorare.

    Lenny a questo punto anche se non più supportata dalla sicurezza e con paccehtti obsoleti da un vantaggio, infatti a parte i dati utente non sarà da aggiornare.

    mutande di ferro save your ass ;-)

     

    4 responses to “SUKA backup : le mutande di ferro al PC” Icona RSS

    • Con l’operazione “Suka: mutande di ferro” c’è il rischio di sporcarsi di ca*ca.

      Troppi smanettamenti per i miei gusti, vivresti più serenamente con un vero RAID software;

      oppure, se sei sofisticato, e non vuoi avere problemi il giorno che la tua macchina, in una giornata uggiosa, dovesse finire in una discarica abusiva, puoi optare per una soluzione “virtual”.

      Ad esempio se usi openVz (che è quello che incide meno sulle prestazioni limitate del tuo mezzo) puoi pianificare la clonazione con una semplice istruzione
      e, in aggiunta, avrai la non trascurabile possibilità di installare il clone della tua macchina su nuovi hardware a costo zero e senza sporcarsi di ca*ca ;-)

      …ecco, ti ho dato il compitino per le tue vacanze estive e non avrai nemmeno bisogno di paletta e secchiello.

    • Con il RAID software ci avevo provato, ma MDADM ha litigato con GRUB2 e non si parlano più.
      OpenVz non é mai stato preso in considerazione, vorra dire che per le vacanze farò un pò di compiti per una futura ristrutturazione.
      Per ora la macchina è funzionante e in ottima forma (gode pure di buona salute !) e così com’é regge.

      Grazie all’uso di guanti non mi sono sporcato di pupù, ma a me viene più facile cambiare un’HD che spippolare con la shell ;-)

    • io usa sia openVZ che mdadm, è vivo felice!

      Fai un po’ tu…

    • tra non olto rilancio il nuovo server con RAID 1 (mirror)
      installato su wheezy e testato

      compresa la guida a mdadm con grub2 ;-)

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