• Manipolare partizioni : estensione partizioni RAID1 mdadm
• Crossgrading : passaggio da i386 a amd64
• Debian upgrade : passaggio da bookworms a trixie 12→13
Debian upgrade 12 → 13
Il primo passaggio per aggiornare la versione di debian è sistemare le repository, ma c’è qualcosa di nuovo perché il vecchio posto /etc/apt/sources.list non è più corretto, ora la lista giusta è /etc/apt/sources.list.d/sources.list.
Dentro inserisco quelle che utilizzo solitamente:
erode@debian /etc/apt/sources.list.d $ cat sources.list ############################ ## trixie ############################ deb http://ftp.it.debian.org/debian/ trixie main contrib non-free non-free-firmware deb http://ftp.it.debian.org/debian/ trixie-updates main contrib non-free non-free-firmware deb http://security.debian.org/ trixie-security main contrib non-free non-free-firmware #multimedia deb https://www.deb-multimedia.org/ trixie main non-free #php deb https://packages.sury.org/php/ trixie main
Devo ammettere che apt ha fatto passi da gigante e ora fila liscio senza dare grossi problemi, processando grosse quantità di pacchetti senza bloccarsi come spessso accadeva per delle dipendenze.
Questa operazione sarebbe da fare preferibilmente fuori da X per ridurre al minimo l’impatto con il DE o altro attivo, nel mio caso mi trovo il sistema fermo al login perché opero da ssh, nel caso è possibile dalla macchina in oggetto passare alla bash con la combinazione ctrl-alt-F3, per lavorare in modo più pulito poi si potrebbero terminare i servizi non fondamentali ex : postfix, lightdm, etc…
Aggiorno il sistema pacchetti
#apt update
Faccio una prova
#apt upgrade
Vedo la lista dei pacchetti e me la porto su un file di testo così me la studio bene.
Preferisco installare poco alla volta per limitare l’impatto con le dipendenze
#apt install apt dpkg
poi comincio dalla lista che avevo a individuare gruppi di pacchetti chiave lasciando librerie e superfluo per ultime.
Questa volta apt da pochi pacchetti si tira dietro parecchio così in 3 passaggi aveva installato quasi tutto, così alla fine termino con
#apt upgrade #apt dist-upgrade
Sulla mia macchina ho una versione server e per quello che ho potuto vedere non ci sono stati problemi sulle configurazione, una sana curiosità dentro /var/log mi ha dato sicurezza e tutto ha girato bene da subito:
• fetchmail
• procmail
• postfix
• amavisd
• spamassassin
• clamav
• apache2
• mariadb-server 11
• php8,4-fpm
• ssh
• tutto quello che era presente in bookworm
Alla fine dell’aggiornamento riavvio la macchina per ultimare i ritocchi perché qualcosa va rivisto.
Dato che siamo passati da 32 a 64 e da debian 12 alla 13 una pulizia in più è quella dei file di configurazione orfani
# dpkg --purge $(dpkg -l | egrep "^rc" | cut -d' ' -f3) 2>/dev/null || echo "Nessun pacchetto trovato."
A questo punto il vecchio server torna a rullare sfruttando a pieno l’hardware a 64 che già aveva sotto, un i5 con 8 Gb di RAM a mio dire ONESTO perché da più di 10 anni sta online 24/24 per 7/7 con uptime di 4 mesi senza dover riavviare o avere servizi in palla.
Il percorso è stato faticoso , la cosa più bella è sapere che Debian si lascia manipolare con le dovute conoscenze e delicatezza e ti supporta nel tempo, un sistema operativo affidabile che garantisce durata nel tempo.
Cosa si può dare di meglio di così a un server ?
