“Sparare per la pace è come trombare per la verginità”
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  • Studio di registrazione in wheezy

    Pubblicato il gennaio 23rd, 2012 Nadir 2 commenti

    Erano anni che non suonavo più, la mia Gibson ES-335 che dormiva tranquilla nella sua custodia fucsia, fino all’ ultimo hardware upgrade dove ho rimontato la vecchia SoundBlaster Platinum.

    Ci ho messo un pò a capire i controlli in alsamixer per poter abilitare quello che volevo e non è stato facile, perché ci troviano a gestire circa una cinquantina di funzioni ed é facile far confusione.

    Un’ ottimo link di riferimento potrebbe essere questo SBliveMixerControls e anche quest’ altro emu10k1.

    Poi leggendo questo interessantissimo articolo di Stefano Droghetti ho voluto provare a vedere se riuescivo a far diventare la mia Debian Wheezy 64 uno studio di registrazione e alla fine senza saper suonare e senza saper usare i programmi elencati, sono riuscito a produrre qualcosa.

    Senza un kernel RT specifico perchè mi nega la possibilità di usare i driver Nvidia propietari (LINK discussione) pensando che anche se esistono distribuzioni specifiche queste alla fine hanno gli stessi pacchetti che si trovano nelle repository di Debian e anche perchè queste distro non sono già configurate ma propongono solo un’ installazione completa di quello che serve.

    Per cominciare lascio indicazione delle mie repository, per capire da dove ho pescato tutti i pacchetti :

    $ cat /etc/apt/sources.list
    
    deb http://ftp.it.debian.org/debian/ wheezy main contrib non-free
    
    deb http://security.debian.org/ wheezy/updates main contrib non-free
    
    # Multimedia
    deb http://www.debian-multimedia.org wheezy main non-free
    deb http://www.debian-multimedia.org sid main non-free
    
    ## Debian Unstable (Sid)
    deb http://ftp.it.debian.org/debian/ unstable main contrib non-free
    
    ## Debian experimental
    deb http://ftp.debian.org/debian experimental main contrib non-free

    e poi il file del pinning

    $ cat /etc/apt/preferences
    Package: *
    Pin: release a=testing
    Pin-Priority: 990
    
    Package: *
    Pin: release a=unstable
    Pin-Priority: 200
    
    Package: *
    Pin: release a=sid
    Pin-Priority: 200
    
    Package: *
    Pin: release a=experimental
    Pin-Priority: 50

    e

    $ cat /etc/apt/apt.conf
    
    APT::Default-Release "testing";
    APT::Cache-Limit 24000000;
    APT::Get::Purge;
    APT::Clean-Installed;
    APT::Get::Fix-Broken;
    APT::Get::Fix-Missing;
    APT::Get::Show-Upgraded "true";
    APT::Force-LoopBreak=true;
    APT::Get::AllowUnauthenticated 1;

    con la macchina configurata così sono riuscito a installare il necesario.

    Cuore di tutto il sistema che ruota attorno allo studio di registrazione virtuale è JACK che gestisco attraverso qjackctl e per la configurazione mi sono affidato alla guida di Stefano Droghetti con alcune modifiche personalizzate adattate alla mia macchina per ridure gli errori (xrun).

    di seguito le indicazioni sulla configurazione prese dalla guida prima linkata:

    Driver – Nel caso abbiate una scheda esterna lo imposterete sul driver della scheda esterna. In tutti gli altri casi va impostato su “ALSA”.
    Realtime – Va selezionato solo se usate il kernel RT. Su maverick (Ubuntu 10.10) si può selezionare anche se non c’è il kernel RT.
    No memory lock – Conviene selezionarlo. Deselezionatelo solo se avete problemi.
    Soft mode – Questo parametro vi permette di lasciar funzionare jack anche dopo troppi xrun (“battiti” persi, sintomo che il sistema non funziona, fonte di disturbi e interruzioni nell’audio). Conviene deselezionarlo, perlomeno quando registrate.
    Monitor – Se lo selezionate, vi crea come ingresso anche due porte “alsa pcm monitor”. Serve per registrare tutto quello che sentite, in sostanza. Io ne faccio a meno perché una porta in più così mi fa solo confusione e preferisco avere un controllo chiaro di cosa entra nella scheda sonora e cosa ne esce con alsamixer, e basta.
    Force 16bit – Da selezionare solo se la vostra scheda non supporta alcun altro bitrate. In generale lasciatelo deselezionato, e selezionatelo solo se riscontrate problemi.
    H/W Monitor – Questo va sempre selezionato, perché è un’ottima funzione che però c’è solo in poche schede audio. Se la vostra scheda audio non la supporta, semplicemente non la userà. Quindi tanto vale lasciarlo selezionato.
    H/W Meter – Come sopra
    Verbose messages – Conviene selezionarlo, così Jack vi dà più spiegazioni quando qualcosa va storto.
    MIDI driver – Va messo su “seq”, tranne rarissimi casi di alcune tastiere MIDI che richiedono “raw” per essere riconosciute.
    Priority – Su “default” va benone. Se però utilizzate alcuni “tweak” con il kernel RT per migliorare le prestazioni (vedi Appendice E) questo parametro lo potete variare.
    Frames/Period – Questo è il parametro più importante. Cominciate con i valori più alte, fate partire e (sempre se parte, altrimenti cercate di risolvere il problema smanettando con altri parametri) poi mettete valori sempre più bassi, finché non comincerete a vedere gli xrun (i numerini verdi sotto “Started” diventano rossi e da zero cominciano a salire). Fermatelo, aumentate il valore e riavviate Jack finché non avrete più xrun (perlomeno finché non li avrete troppo frequenti: diciamo che uno ogni quarto d’ora ci può anche stare). Potete vedere la latenza di Jack crescere e decrescere in basso a destra nella finestra delle opzioni a seconda di quanto variate questo parametro. In genere su una buona scheda e un buon sistema si assesta sui 128 o 256. Su schede scarse (tutte quelle integrate per esempio) o sistemi poco performanti (dal Pentium 4 compreso o Duron in giù) o mal supportati si va sui 1024 o 2048. All’inizio per essere sicuri cominciate con 2048. Poi se tutto funziona andate su 1024, eccetera finché non dà troppi xrun.
    Sample rate – 44100 se lavorate per un CD. 48000 se lavorate per fare la usica di un DVD. Comunque sia, anche se vi sbagliate, poi se usate Ardour potete esportare tutto con la frequenza che vi serve.
    Periods/Buffer – Qui dipende dalla vostra scheda sonora. Selezionate il più basso possibile che fa partire jack. In genere è 2.
    Dither – “None” migliora le prestazioni, e non ho mai riscontrato alcun miglioramento della qualità dell’audio impostando questo parametro diversamente. Probabilmente dipende dalla scheda sonora.
    Audio – “Duplex” è fondamentale, altrimenti non riuscite a registrare mentre ascoltate. Ovviamente c’è il caso che abbiate una scheda sonora così scarsa che non supporta il duplex, nel qual caso il consiglio è di buttarla via immediatamente e comprare qualcosa di decente.
    Interface – Se avete più di una scheda, è il parametro che vi permette di scegliere quale scheda sonora deve usare Jack: premete “>” (di fianco a “Interface”, sulla destra) e selezionate la scheda sonora giusta, quella che volete far usare a Jack. Per visualizzare “Interface” dovete mettere su “Default” sia “Input Device” che “Output device”.

    A questo punto per cominciare a fare delle prove comincio a vedere se il microfono esterno funziona, lo collego a jack e da li lo trasporto sull’ accordatore  (anche se il suono é un pò sporco)  per accordare la chitarra acustica.

    L’ accordatore viene installato con il pacchetto gxtuner (more info), poi da alsamixer abilito il microfono esterno per la cattura :

    e per terminare collego il microfono a gxtuner con qjackctl.

    Per ora ci fermiamo qui, ma prossimamente tratterò il resto degli argomenti che portano all’ uso della batteria (Hydrogen) , diversi rack per creare effetti e suoni con la chitarra (jack rack,rakarrack e guitarix il mio preferito) , alcuni sinth e un’organo (AZR-3) che ho usato con delle tastiere virtuali bindate sulla keyborad.

    Per finire butto tutto dentro Ardour2 che ho trovato un buon multitraccia.

    Lascio un video con una base musicale prodotta da me stesso, a parte le mie capacità di musicista incapace e  arrugginito questo é il risultato delle prime prove  di registrazione con Ardour, una base di batteria una chitarra ritmica registrate al volo con l’aggiunta di una chitarra solo.

    Il tutto eseguito in circa 30 minuti solo per provare i meccanismi che regolano la registrazione.

    httpv://www.youtube.com/watch?v=cPk5hgcmD7c&feature=youtu.be

    Questi sono solo i miei appunti che uso come promemoria, se pensate sia una guida vi sbagliate.

    ;-)

     

    2 responses to “Studio di registrazione in wheezy” Icona RSS

    • Appunti ottimi!
      Grazie mille!

      Hai provato distribuzioni ottimizzate per la registrazione e composizione musicale, se si quali consiglieresti?

    • Non ho mai provato altre distro perchè non faccio musica
      ho voluto solo provare a fare alcuni test con la mia debian
      ora so che quando voglio fare una strimpellata in casa posso farlo
      magari mettendo una base di batteria e poi volendo registrandomi in multitraccia con una rack virtuale per la chitarra.

      Ho sentito parlare bene di AV Linux ma non l’ho mai provata
      http://www.bandshed.net/AVLinux.html
      ma se hai un kernel RT e il sistema ottimizzato per fare solo musica , senza fronzoli
      poi alla fine i programi da usare sono gli stessi

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