Creare server IRC in TOR network

In questo articolo vedremo come creare un server IRC con l’ aiuto di charybdis e atheme passando attraverso la rete di TOR, questo ci permetterà di creare un server anonimo che trasmetterà i dati criptati e gli utenti saranno in perfetto anonimato.

Attualmente oltre al server privato mantengo un canale su freenode dove è possibile trovarmi : #puppa anche da browser.

 

Prima di cominciare però mi piacerebbe parlare del mio approcio a IRC, un vecchio modo di comunicare che resta sempre molto utilizzato (es debian channel list, debian testing è #debian-next on freenode,  #lineageos on freenode, etc), tutto è cominciato con debianizzati quando era su azzurra, il canale non era molto frequentato ma ci si poteva trovare in molti a volte, tanto che all’epoca dell’ e-zine ci si trovava su IRC per decidere tutti insieme.

Un sentito ringraziamento ad un grande amico di IRC che resiste ancora e non molla mai :  ” U571

  1. installare un server IRC
  2. client e configurazioni
  3. sicurezza: Limnoria un bot a guardia
  4. considerazioni finali

Leggi tutto “Creare server IRC in TOR network”

vnstati – la rete in una immagine

Delle varie macchine che ho attive mi piace vedere il traffico giornaliero sulla scheda di rete, così da diverso tempo uso vnstat di cui in passato avevo già parlato, ma non sempre l’accesso via shell è comodo, così ho pensato di usare vnstati, che appoggiandosi a vnstat genera un’ immagine.

Il pacchetto è disponibile sia per debian che raspbian, ed è molto semplice da usare.

Qui un esempio con raspberry PI3 per video sorveglianza con motioneye .

Cerchiamo ora di rendere la cosa più fruibile e interessante.

Leggi tutto “vnstati – la rete in una immagine”

A perfect media center : LibreELEC

Da tempo cercavo un media center libero per poter gestire il mio archivio (film,musica,foto) che mantengo sul NAS in rete e che potesse offrirmi anche qualcosa di più in streaming, ebbene dopo tanto tempo di ricerca e prove l’ho trovato : LibreELEC.

In origine più di 10 anni fa avevo cominciato con GeexBox, installato su un PC riciclato (p3-800) al quale per ridurre consumi e rumorosità avevo montato un banco disk-on-ram, in pratica un banco di memoria con attacco IDE e come telecomando un ATI remote wonder, successivamente lo avevo installato anche su una partizione del portatile ma il progetto non ha avuto uno sviluppo felice.

Poi con il tempo KODI ha avuto maggiore successo ed è stato proposto in diversi gusti tra cui OpenELEC,LibreELEC e altri, senza dimenticare che è possibile installarlo su diversi OS tra cui windows e linux in modo indipendente.

Terminiamo la storia e passiamo alla parte pratica.

Leggi tutto “A perfect media center : LibreELEC”

Video Surveillance home made part 2

Tempo fa avevo fatto esperimenti sulla gestione casalinga della video sorveglianza, ma haimè le condizioni di prova non permettevano di fare grandi cose, la rete locale era poco prestante e l’unica camera a disposizione di bassa qualità, ma qualcosa è cambiato.

Da qualche mese mi sono trasferito in una nuova casa  dove ho potuto farmi un nuovo impianto di rete (in rack da 19″ 15 unità prof. 450) e dove ho predisposto 2 prese LAN esterne per inserire due camere PoE.

Ebbene aggiornando qualche elemento abbiamo potuto fare dei test un po più approfonditi appoggiandoci al nuovo Raspberry PI 3 e a due camere IP66 bullet posizionate all’esterno usando come sistema motioneye

Vediamo ora di dare qualche dato sulle prove eseguite.

Leggi tutto “Video Surveillance home made part 2”

Video sorveglianza home made

articolo aggiornato con gli sviluppi di motioneye

vedi : video sorveglianza home made 2

Dopo che mi hanno regalato una webcam di poco valore, una D-link DCS-930LB1 ( Wired 10/100 Fast Ethernet or a wireless 802.11g/n wireless network)ho deciso di provarla per dei piccoli test di video sorveglianza, in aiuto è subito venuto il NAS per lo storage delle immagini/video generati dal rilevamento di movimento, successivamente è entrato in scena il raspberryPI B+ per diversi motivi legati alla riservatezza, la connessione WLAN locale non ha una gran velocità e limita le prove (802.11g Compliance Speed Up to 54 Mbps).

Per prima cosa si collega la webcam alla rete con cavo (eth) per configurarla, collegandosi alla webcam attraverso una pagina web da browser, una volta configurato il wifi integrato si potrà piazzare per la casa in modo libero perché basta solo una presa della corrente.

Dopo averla sistemata a dovere e resa operativa, dall’interfaccia web si possono configurare molte cose ed in pratica è già pronta per l’uso, durante i primi test ho generato sul NAS un’utente dedicato con uno spazio ben definito di circa 100 MB per non farmi sfuggire il controllo di registrazioni impazzite e ho impostato il salvataggio dei file attraverso FTP in locale, il flusso video in streaming è buono considerando che non si può ottenere un FPS alto dall’oggetto in questione, qualche difetto sulla qualità dei video è normale, ma tutto sommato non è male.

Da qui abbiamo accesso alle principali configurazioni sulle dimensioni e qualità delle immagini o ottimizzare la rilevazione di movimento con sensibilità e una maschera editabile, possiamo anche aggiornare il firmware, in pratica da qualsiasi apparecchio in LAN è possibile sia visualizzare che controllare la camera.

Per viasualizzare i file salvati basta accedere al NAS in rete.

Per un accesso dall’esterno ho preferito usare un tunnel SSH proxyficando il browser per l’acceso alla web page, mentre per visualizzare immagini e video salvati si proxyfica samba su android, winscp su win e sshfs e fuse su linux.

Per non accontentarsi abbiamo eseguito i test con mydlink / motion / motioneye.

Leggi tutto “Video sorveglianza home made”