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  • Carnivori & tradizioni

    Pubblicato il luglio 21st, 2010 mm-barabba 9 commenti

    Secondo tradizionali riti che portano alla preparazione del coniglio per poter essere cucinato

    ho preparato 4 animali a tale scopo.

    Ebbene faccio questo dall’età di 10 anni , e grazie agli insegnamenti di mia nonna mantengo queste conoscenze .

    Essere carnivori ha un prezzo .

    Io sò pure da dove arrivano e cosa hanno mangiato .

    Quanti di voi sono carnivori e non sanno neppure cosa mangiano ?

    Il secchio con gli scarti da buttare

    Il coniglio pulito

    Potranno essere immagini di poco gradimento , ma per chi ha mangiato il coniglio servito in vari modi , beh , questa è la fase intermedia necessaria .

    Con la pelliccia addosso non si mangia , e vivo non sta fermo in padella .

    note

    Mia nonna mi fa tenere la testa perchè si mangia

    e anche perchè quando lo si presenta a un ospite , può riconoscere se è un coniglio o un gatto !

    Edit

    Con questo edit vorrei aggiungere gli ultimi animali a cui sono addetto

    In mare si pesca secondo le regole che prefissano i luoghi e i tipi di pesca .

    Ma come ricordo a mio filgio : si spara a quel che si mangia , il resto sta bene lì dov’è

    Ecco allora il polipo e la murena , che a differenza del coniglio , vanno cacciate .

     

    9 responses to “Carnivori & tradizioni” Icona RSS

    • Gatto, perdón, coniglio alla Debian…

    • Che ovvove direbbe un cittadino …anche mio nonno e la nonna ( speccializzata però a tirare il collo alle galline ) lo facevano…io non ci riuscirei a tirare giù la pelle , anche se ho visto che viene giù per bene poi neanche a darli il colpo in testa…sarei dell’idea degli aborigeni australiani , la miglior fonte di proteine potrebbero essere gl’insetti…
      Saluti.

    • Che dire ………..
      che tua sia vegetariano o insettivoro rispetto la tua scelta , e ti invito a fare altrettanto nei miei confronti .
      Sono nato e vissuto in campagna , non uccido per gioco o con disprezzo , ma solo per lo stretto necessario .
      Pelare il coniglio non è facile , la parte centrale si sfila come un calzino , ma non tutta e il rischio è di strappare la carne.
      Per l’uccisione non uso il colpo in testa , ma ho una mia tecnica che mi garantisce ( spezzando l’osso del collo ) che l’animale sia certamente morto .
      Non faccio riti magici o sacrificali .
      Seguo le tradizioni che per anni hanno accompagnato i miei avi , ho imparato da mia nonna che ha imparato dal padre e così via.

      Per i polli , lascio la palla alla suocera , mi annoio a spennarli .

    • ok ok ehm nessun problema…bye bye

    • Nessun problema anche da parte mia , forse mi sono spiegato male ………….
      Mia sorella vive in Australia ed è ora vegetariana , ma non penso abbia mai valutato l’ipotesi di mangiare insetti :-)

      Per il resto , non vedo gente che piange davanti al banco della carne al supermercato , a molti non piace vedere uccidere , ma per questo non diprezzano la carne .

      Mi resta un dubbio ……….. la vita anche se in modo diverso sta pure nelle piante .
      Se tu strappi 2 foglie di lattuga gli togli la vita , certo non hanno 2 occhioni teneri e impauriti che ti guardano prima .
      Pensa al povero rapanello che se ne stà beato vicino alla carota , al fresco sottoterra , a lui nessuno ha mai pensato .
      Da recenti test in papuasia , si è provato che il rapanello pensa , non chiedermi cosa ……………… :-)

    • Forse mi sono spiegato male pure io , cioè mi sorprendevo a vedere una persona giovane fare delle “cose” che ormai sono un retaggio dei nostri vecchi mentre ormai oggi queste azioni un pò truculente sono appannaggio solo dei “macelli” anzi guarda preferisco uno come te che magari si comporta come un cacciatore dei tempi andati , piuttosto di chi magna carne a go go tanto il lato spiacevole lo lascia al “boia”.Poi pure io mangio carne e anche i vegetali avranno i loro potenziali elettrici e ameranno certe cose e detesteranno altre e qui ci sarebbe da diquisire….ma io mi ero soffermato su questo tuo aspetto un pò particolare che non voglio giudicare ma che sicuramente sorprende.
      Ciao.

    • Essendo nato in campagna ho sempre vissuto questa realtà come normale .
      Da piccolo giravo con la mia biciclettina in cortile in mezzo alle bestie che poi sarebbero finite in padella .
      Andavo ad accarezzare i coniglietti nella gabbia come farebbe qualsiasi bambino .
      Ho sempre vissuto questa cosa come una normalità .
      Ho sempre ucciso per necessità e mai per gioco .
      Uccido solo quello che mangio o quello che può mettere in pericolo la mia vita .

      Non sei l’unico che si stupisce sul fatto che un giovane faccia ste cose , che poi giovane son mica tanto .
      Molti miei amici pensano a una cosa da vecchi , da nonni , ma è gente di città .

    • Ma poi con quale ricetta l’hai cucinato?
      Io ti consiglio alla ligure: dopo averlo bollito lo spolpi a dadoni e lo fai mantecare almeno mezza giornata con patete, sedano, olive ed altre verdure in abbondate olio. Servito freddo.
      Buon appetito!

    • Io preparo il coniglio, ma poi non sono il cuoco ……………………….
      La cosa che preferisco sono le creste e i “barbis” di galli e galline in umido , con frattaglie come i magoni , il cuoricino e le ovette …………
      quella l’è roba che mi garba un monte , e non di nulla .
      :-)


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