Don’t stop RAI in my Linux bash

Ultimamente pare che alcuni utenti abbiano problemi nell’usare lo script RaiNix , e come al solito questo avvine in coincidenza con eventi mediatici.

Ma non preoccupatevi, anche se in leggero ritardo vi tengo aggiornati.

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Download “RaiNix 2.7 (25/06/2017) codename : Mistero Buffo” RaiNixV2.txt – Scaricato 1287 volte – 28 KB

Un link per avere sempre la situazione sotto controllo nel caso io mi sia appisolato : paolodistefano blog

Scusate la pigrizia, ma quanto segue è preso dal blog in precedenza linkato :

L’uso di RaiNix è molto semplice: prima rinominarlo togliendo l’estenzione .txt e  renderlo eseguibile e poi lanciare lo script  con il comando ./rainix153. Con bash -x rainix  è possibile attivare il debug. Attendere qualche momento e poi parte il flusso. A causa dei vari terminali presenti nelle distro Linux, RaiNix ultima versione fa un check sull’esistenza di XTERM ed anche su gnome-terminal e konsole.  Il primo terminale che viene rilevato verrà poi usato per lanciare il player. Se nessuno di questi è installato viene notificato all’utente. Inoltre, se XTERM è presente, viene controllato che la variabile DISPLAY sia impostata correttamente.

Per funzionare lo script ha bisogno di curl, ffmpeg e come videoplayer almeno uno installato tra ffplay, livestreamer o mpv (quest’ultimo un fork di Mplayer e Mplayer2). La scelta di un player al posto di un altro va fatta seguendo questi criteri:

ffplay è il più conosciuto, s’installa con ffmpeg e funziona sempre. Spesso la risoluzione nello script non è delle migliori ma è disponibile facilmente su tutte le distro Linux

livestreamer s’appoggia nello script a ffplay (o VLC) e fornisce un’ottima risoluzione, però potrebbe non riprodurre alcuni canali (soprattutto RAI1). Inoltre non tutte le distro Linux lo forniscono nei repository ufficiali e bisogna cercare in rete dove e come fare il download. E’ consigliabile comunque installarlo tramite pip, un tool che permette di installare pacchetti in python (qui una guida all’uso). In pratica, una volta installato pip dare il comando da terminale (eventualmente come amministratore) pip install livestreamer

mpv fornisce ottime prestazioni funzionando su tutti i canali con la risoluzione più alta possibile. Ha anch’esso l’inconveniente che su qualche distro Linux è necessario cercare in rete il download del programma perchè non fornito nei pacchetti ufficiali

 

E’ quindi possibile personalizzare (modificando lo script alla riga  40) l’ordine con il quale lo script usa i player citati. Ad esempio modificandolo in: ‘ffplay mpv livestreamer’ lo script userà prima ffplay. Fpplay parte con l’opzione ‘-infbuf’ (riga 51) di default. Se la versione di ffplay usata non supporta questo parametro si puo’ togliere. Ne potrebbe soffrire solo un po’ la fluidita’. Nel codice è possibile modificare facilmente anche il player per le dirette radio (modificare la riga con RadioPlayer=”smplayer” in RadioPlayer=”vlc”, ad esempio). Se si usa livestreamer è anche possibile modificare il player alle righe 404 e 405  (aggiungendo simbolo # inizio riga). Con il simbolo # alla riga 404 livestreamer userà VLC, viceversa alla riga 405  userà ffplay.

Eventuali utenti FreeBSD e derivate devono avere l’accortezza di compilare ffmpeg con l’opzione SDL abilitata (comando make config prima di compilare). Lo si lancia poi da terminale con bash -x rainix. Su FreeBSD non funziona RAI Replay.

Se si vuole registrare il flusso dopo averlo fatto partire, ridare il focus sulla finestra principale dello script (cliccando la finestra dove c’è il menu con i programmi) e digitare sulla tastiera ‘ctrl +c‘. Si chiude la finestra del terminale che interrompe lo streaming e ne parte una con ffmpeg che registra il flusso nella cartella di default (/tmp/Rai). Ovviamente il percorso di destinazione può essere modificato nel codice dello script (nella riga dove è scritto Savedir=”tmp/Rai”). Per la registrazione il tool di riferimento rimane comunque ffmpeg e non libav. Ciò significa che usando quest’ultimo tool, la registrazione non sarà possibile. La registrazione (ctrl + c) funziona sia con le dirette live che con i replay. I replay sono ottimi come qualita’. Le live vanno quasi tutte bene tranne Rai1/2/3. Usano un flusso che ffmpeg potrebbe in alcune versioni o distro Linux non riuscire a decodificare.

Attenzione: si ricorda che l’uso della funzionalita’ di registrazione dei flussi sia di RaiNix che di altri noti strumenti è responsabilità esclusiva dell’utilizzatore finale e deve essere usata solamente per motivi personali di studio, senza ledere i diritti Rai.

Se il video dovesse andare a scatti, provare a ridurre la qualità video con l’apposita opzione a disposizione nel menu (‘Set Video Quality’). Se ci fossero ancora problemi, si segnala che lo script si limita a reperire il link del flusso originale e metterlo a disposizione del player in uso. Poichè le variabili in gioco sono molte (dalla connessione, all’hardware video e player usato) eventuali malfunzionamenti su alcune distribuzioni Linux possono essere causate da vari fattori non facilmente individuabili. Con ‘ctrl + \’ (Equivale ad un SIGQUIT) si chiude il tutto, oppure si esce seguendo i pannelli a ritroso.

 

Ora potrete vedere anche voi questi fottutissimi Europei con la vostra GNU/Linux box.

Io l’ho testato usando ffplay e non ho avuto alcun problema nel vedere uno qualsiasi dei canali disponibili.

 

😉

8 risposte a “Don’t stop RAI in my Linux bash”

  1. Anche se ben fatto mi sembra che il sito e lo script facciano due mestieri diversi.

    Almeno fin quando il sito non permettera’ di vedere tutti i canali Live, ascoltare le Radio, vedere i Replay e registrare i flussi.

    Il post sa tanto di self-advertising.

  2. Che fosse pubblicità era palese, ma mi piace dare la parola a tutti.

    A parte questo piccolo spot, se tra il pubblico ci fosssero richieste scrivetele pure qui.

  3. Su Mageia 5 vanno bene tutti i canali live che replay.
    Le live vanno con tutti i player previsti (mpv, livestreamer, ffplay).
    Livestreamer invece ha difficolta’ con i replay che funzionano pero’ bene con mpv e ffplay.
    Evidentemente in funzione della combinazione distro/player si possono avere risultati differenti, visto che nella log il link che lo script estrae e’ lo stesso x tutti i player.
    D’altronde il blog segalato all’inizio lo spiega con dovizia.

  4. [SSL: CERTIFICATE_VERIFY_FAILED] certificate verify failed (_ssl.c:581)> (caused by URLError(SSLError(1, u'[SSL: CERTIFICATE_VERIFY_FAILED] certificate verify failed (_ssl.c:581)’),))

    Temo che il problema sia nelle opzioni di compilazione di FFmpeg di Arch e nel suo supporto SSL.
    Su Mageia5 e’ VLC ad avere problemi con il certificato emesso da Akamai per il flusso HTTPS di RAI 1.

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