WICD test in Debian

Per anni ho sempre considerato aberrante l’ utilizzo di un network manager grafico.

Da quando uso Linux ( e son 10 anni almeno )ho sempre preferito la configuazione manuale del file /etc/network/interfaces , forse aiutato dal fatto che le macchine erano tutte desktop collegati a piccole reti LAN che non avrebbero subito cambiamenti.

Poi con il tempo ho avuto il primo portatile con il wifi e ho dovuto affrontare una nuova esperienza da profano delle reti , dovevo ora gestire con WPA la connesssione ,ma il mio Dell Inspiron 9400 (17″ di monitor !) si prestava poco al trasporto così è andata a finire che le reti su cui veniva collegato erano sempre quelle 5.

Ancora una volta ho fatto ricorso alla configurazione manuale però avvalendomi dell’ aiuto di switchconf, in modo da poter cambiare il file /etc/network/interfaces usando configurazioni preimpostate e gestire da shell qualsiasi connessione anche senza X,.

Dato che alcune volte mi trovavo senza grafica (maledetta ATI) la cosa risultava abbastanza comoda , senza dover ricordare tutti i comandi per configurare una rete , avevo creato un parco di configurazioni possibili che coprissero tutte le esigenze così da poter clonare una configurazione esistente per adattarla allle nuove necessità.

Certo che poter gestire le connessioni indipendentemente dall’ ambiente grafico, qualunque esso sia (DE o WM) è una gran comodità , ma con il tempo purtoppo la pigrizia e la memoria fanno brutti scherzi.

Ultimamente mi è capitato di spostare il PC in ambienti nuovi e aver bisogno di una connessione che non riuscivo a far partire, così ho deciso di provare WICD.

  • Wheezy

Siamo in fase di freeze da alcuni mesi e la gente freme per il passaggio a stable, la macchina in oggetto è il Dell du cui ho accennato qualcosa prima, gli ambienti grafici installati sono due, Openbox e KDE4 con avvio senza desktop manager.

Resta installato swirchconf che uso ancora nelle reti abituali perchè spesso aggiorno all’ avvio senza ancora aver lanciato X , funziona bene sia con Openbox e KDE4 , la tray-icon appare in entrambi gli ambienti e mi è riuscito facile collegarmi a diverse reti di prova.

Se la rete è nascosta (ESSID non visibile) occorre usare un’altro metodo di ricerca (iwlist) o creare la configurazione generando una nuova configuarazione di rete con i dati che abbiamo a disposizione.

  • Lenny

Ho provato wicd su un vecchio PC con scheda ralink PCMCIA , per il riconoscimento della scheda ho installato firmware-ralink e da repo backports wicd 1.6., senza dimenticare wpa-suppicant.

Per aiutare la tray-icon ad apparire all’ avvio su KDE3.5 ho dovuto creare un collegamento di /usr/share/wicd/wicd-client.py in /home/user/kde/.Autostart , altrimenti è possibile lanciare wicd dal menù cercando nella sezione Internet però facendo così non compare la tray-icon anche se la connessione continua a funzionare anche  dopo aver terminato la GUI.

 

Le configurazioni salvate si trovano in /var/lib/wicd/configurations/.

 Conclusioni

Dalle prova fatte su 3 macchine WICD si è sempre comportato bene senza mai dare problemi in circa 2 mesi di utilizzo..

Ritengo le prove sufficenti per poterlo usare abitualemente per gestire le connessioni di rete sia wifi che LAN dato che è possibile gestire diversi profili utente.

 

 

 

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